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Escursioni

Scegli il tuo preferito escursione e visita uno dei più popolari escursioni  e altre destinazioni nel in Montenegro e paesi vicini nel quadro prezzi vantaggiosi!

É quasi impossibile elencare quanto c'e' da visitare, le gite descritte sono solo una parte dell' ampio repertorio a disposizione. In base alle Vostre esigenze possiamo organizzare svariate escursioni su misura, ad es. gite panoramiche in barca, che potranno venire arricchite da prelibati pranzi (con menu' a base di pesce o carne), degustazioni di vino in ambienti tipici (taverne e ristoranti) di qualità controllata.

Adria Travel offre ai suoi clienti servizi di transfer in pullman o con altri mezzi di trasporto. Mettiamo a Vostra disposizione guide turistiche per rendere la Vostra vacanza unica e indimenticabile.

Tutte le escursioni sono operati con i nuovi autobus, i conducenti professionisti e guide che sono in corso di informare con interessanti e utili informazioni durante la gita.

 

Ada Bojana

Ada Bojana - „l'isola del paradiso“, sul delta del fiume Bojana. Si trova non lontano da Ulcinj, la città più meridionale del Montenegro che co- nserva la memoria dell'ex più impo- rtante rifugio di pirati in questa parte del Mediterraneo. In esso fu prigio- niero anche Servantes, il celebre autore del „Don Chiscotte“. Il nome antico Dulcinium si collega con il Dulsinej del Chiscotte. Da Ulcinj fino al Bojana si stende una spiaggia lunga 13 chilometri - la Grande spiaggia - un paradiso di sabbia per il windsurf...Dopo una grande tempesta, alla metà del XIX secolo nel luogo dove la Bojana si separa dalla Grande Spiaggia, si arenò la nave "Merito". In questo posto allora esistevano due piccole isole. Durante il passare degli anni intorno alla nave arenata e alle due isolette il fiume depositò così tanti detriti e grazie ad essi prima diventò un scoglio, e poi un'isola. Quando emerse dalla superficie dell'acqua, l'isola divise il fiume in due parti. L’isola è un triangolo, con due lati bagnati dal Fiume Bojana e il terzo dal Mar Adriatico con una lunga spiaggia sabbiosa. Il ramo destro del fiu- me Bojana separa l'isola dalla Grande Spiaggia. La spiaggia e il fondale sono coperti da sabbia fine. Ad Ada Bojana c’è moltissima vegetazione su- btropicale e mediterranea e alcune specie vegetali ed animali che vi si tro- vano sono uniche in Europa. Proprio la vegetazione fitta e abbondante dona ad Ada uno speciale fascino ed, insieme all'insolito mondo animale, la trasforma in uno spazio speciale microecologico.

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Bocche di Cattaro

Il golfo delle Bocche di Cattaro, uno dei più belli al mondo è il fiordo più meridionale d'Europa, lungo il quale sono situate antiche città, palazzi medioevali e barocchi, tesori della cultura e dell'arte. Sopra di esso gli fanno da guardiani i massicci di Orjen e Lovcen. Il centro della baia è Kotor, città che fa parte del patrimo- nio mondiale dell' UNESCO...Kotor è un vecchio centro marittimo e culturale sulla costa del Montenegro. Per secoli e' stato l'incrocio delle vie mercantili, delle culture e delle tradizioni di tutti i popoli vicini. La vecchia citta' di Kotor è una delle poche che ha conservato cosi' bene le vie cittadine, dal medioevo fino ai giorni nostri. Possiamo ancora incontrare: vecchi edifici sacrali, strade strette, piazze e vecchi palazzi patrizi, che hanno contribuito a far entrare Kotor nell` elenco dell'UNESCO come bene mondiale, naturale e culturale. Kotor è circo- ndato da possenti mura lunghe 4,5 km, alte 20 m e larghe 15 m, che nessun terremoto ha potuto abbattere. La porta piu' antica della citta', delle tre ancora esistenti, e' quella a sud che e' stata parzialmente costruita nel IX sec. La porta a nord e quella piu' grande furono costruite in stile rina- scimentale durante la prima meta' del XVI sec. Arrivando a Boka per terra o per mare, la sensazione sarà la stessa: Boka vi affascinerà e proverete nostalgia nel lasciare questi luoghi. In questo luogo è come se le monta- gne si fossero aperte per far entrare il mare. Le alte montagne si prote- ndono verso la sottile linea costiera proteggendola dal rigido clima del nord. Ecco perché Boka è un’oasi di vegetazione mediterranea: agave, pa- lma, mimosa, oleandro, kiwi, melograno, erbe medicinali... Quando i suoi picchi sono innevati, le rose, camelie e mimose fioriscono nelle colline pedemontane. Le cittadine, come perle ricche di storia, arte e bellezza, sono incastonate sul litorale Kotor, Perast, Risan...Davanti a Perast si tro- vano due isolette, una naturale e l'altra artificiale: Gospa od Skrpjela (La Vergine di Scarpello) e San Giorgio. Queste due isole sono attrazioni turistiche veramente uniche.

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Canyon del fiume Tara e Moraca

Durante questa escursione verrete a contatto con l’immensa bellezza che la natura qui offre. Dirigendo si verso nord si raggiungerà la parte più interna del Montenegro. Dopo una visita al monastero di Moraca, considerato uno dei piu’ importanti monasteri ortodossi presenti, si ra- ggiungerà il fiume Tara e qui potrete ammirare l’unico canyon presente nel Mediterraneo, e visiterete il parco nazionale del Durmitor riserva natu- rale protetta dall’UNESCO. C'è da aspettarselo dal primo Stato ecologico del mondo: un patrimonio naturalistico incredibile condiviso da parchi nazionali che proteggono una flora e una fauna ricchissime, Il canyon del fiume Tara, bellezza naturale del Montenegro...A nord del Montenegro, tra le montagne di Bjelasnica, Sinjajevina, Ljubisnja e Durmitor, si snoda per circa 150 km il corso del fiume Tara, il più lungo del Montenegro. Questo fiume nel corso dei secoli ha dato origine a quello che sembra essere il canyon più profondo d'Europa, in quanto raggiunge in alcuni punti la profondità di 1.300 metri. Il dislivello medio del canyon è di circa 3 metri e mezzo ogni km, con rapide e cascate che caratterizzano tutti il percorso del fiume. Il blu intenso dell'acqua del fiume si mescola al colore scuro della foresta circostante, costituita per lo più da pini, querce, frassini e ginepri. Particolarmente bella la pineta di Crna Poda, una riserva naturale con pini alti fino a 50 metri e vecchi fino a 400 anni. Il ponte di Djurdjevica Tara rappresenta, per la sua monumentalità e per gli eventi storici a cui è legato, un monumento culturale unico. Costruito tra il 1937/40, il grande ponte è lungo 365m, alto 172m ed è caratterizzato da cinque magnifici archi, il più grande dei quali si estende per 116 m.

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Il Monastero di Ostrog

Il monastero di Ostrog è un mona- stero della Chiesa ortodossa serba posizionato contro una parete di ro- ccia verticale sulla rupe di Ostroska Greda, in Montenegro, da cui si do- mina la pianura di Bjelopavlici. È dedicato a San Basilio di Ostrog (Sveti Vasilije Ostroški). Fondato da- llo stesso Basilio, Vescovo metro- polita dell'Erzegovina nel XVII seco- lo, il monastero di Ostrog e il più popolare luogo di pellegrinaggio del Montenegro. Il corpo del santo, morto nel 1671 e canonizzato pochi anni dopo, si trova in un reliquiario posto nella chiesa sotterranea dedicata alla "Presentazione al Tempio della Madre di Dio". L'aspetto attuale del mo- nastero è frutto della ricostruzione posta in essere tra gli anni 1923-1926, dopo che un incendio aveva distrutto gran parte del complesso. Fortuna- tamente il fuoco non interssò la parte dove sono site le due piccole chiese sotterranee, che da sole rappresentano la parte storico-artistica più impo- rtante dell'intero chiostro. Gli affreschi posti nella chiesa della Presentazi- one furono realizzati alla fine del XVII secolo mentre quelli dell'altra, dedi- cata alla Santa croce e posta in una grotta nei livelli più alti del monastero, sono stati realizzati poco più tardi dal maestro Radul, il quale riuscì a integrarli alla perfezione con le pareti grezze della grotta stessa. Attorno alle chiese sono poste le celle dei monaci. Il monastero ortodosso di Ostrog è uno dei più visitati nei Balcani. Credenti da ogni parte del mondo vi giungono in pellegrinaggio sia individualmente che in gruppo, rappre- senta inoltre il punto di incontro di tre credi: l'ortodosso, il cattolico e il musulmano poiché anche i fedeli di questi ultimi due culti ammettono le proprietà guaritrici delle reliquie di San Basilio. Secondo i resoconti dei fedeli si sono infatti verificati alla presenza della salma del santo numerose guarigioni miracolose.

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Mini Montenegro tour

Dalla costa si sale, con una strada panoramica verso Cetinje, l’antica capitale di Montenegro. Le origini della citta` risalgono al Signore de- lla Zeta Ivan Crnojević, che davanti all’invasione dei turchi abbandonò la città fortificata di Žabljak e la so- stituì con il Campo di Cetinje, na- scosto nel terreno carsico quasi inaccessibile, dove costruì un pala- zzo reale nel 1482 e in seguito un monastero chiamato Crnojevića. Così nacque la nuova capitale di Montenegro che prese il nome dal fiume Cetinja che attraversava il campo di Cetinje. Con la costruzione del palla- zzo reale nella sua forma originale (1863), Cetinje comincia a prendere una fisionomia urbana. Vengono costruite rappresentanze diplomatiche, istituzioni culturali, scuole, centri sanitari, alberghi. Anche se oggi Cetinje non è più la capitale di Montenegro, è rimasta comunque il centro spiritu- ale, educativo e culturale dello Stato. Raccomandiamo la visita alle segue- nti strutture - il Monastero di San Pietro di Cetinje, il palazzo del re Nicola, e la Biljarda (residenza del re Njeguš fatta costruire nel 1838). Dopo la visita a Cetinje segue la visita a Lovcen, il Parco Nazionale piu` piccolo di Monte- negro, circondato dalle Bocche di Cattaro con punti panoramici indimenti- cabili. Sul Monte Lovčen si trova il Parco Nazionale sulla cui cima si può ammirare il mausoleo del vescovo principe Petar II Petrović Njegoš, (il più importante poeta del Montenegro), opera dello scultore di fama interna- zionale Ivan Mestrovic. Si prosegue con la visita a Njeguši, luogo nativo dei sovrani di Montenegro, oggi noto per le specialita` enogastronomiche - in particolare formaggio, prosciutto e carne secca di pecore.

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Peninsola di Lustica

Vi invitiamo a conoscere la grande ricchezza della tradizione e della cu- ltura di  Montenegro. Interessanti usanze, imponenti costumi popolari d’epoca, melodie esaltanti e ritmi suggestivi! Lasciatevi andare! Pote- te assaporare in un'unica serata lo spirito dell'ospitalita' e della tradizi- one in un'atmosfera gioiosa, acco- mpagnata dalle delizie casalinghe, dal cibo sfizioso, dal vino e dalla musica, nel cuore della Bocche di Ca- ttaro. Lustica e una penisola che si trova nell' entrata della baia di Bocche di Cattaro, cioe alla sua destra. Grazzie ad una costa molto sviluppata la sua lunghezza e' di 35 km, che prende il 12% della lunghezza della costa montenegrina. Lustica e' conosciuta per i uliveti, l'olio di oliva, il prosciutto, il formaggio, il vino  e la grappa. Qui' si trovano anche le destinazioni escu- rsionistiche e le spiaggie piu' attraenti: Zanjic, Miriste, Arza e Dobrec. Que- sta zona caratterizzata da un ricco retaggio vi augura il benvenuto condi- videndo con Voi una nobile ricchezza, conseguita nel tempo! Dimenticatevi del tempo con il bicchiere di benvenuto e la tradizionale cena! E un’espe- rienza che vi trasformerà in un vero Montenegro e che ricorderete per tutta la vita!

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Rafting 

Il fiume Tara negli ultimi anni è dive- ntato popolare tra i turisti a chi piace fluitazione sulle acque veloci, che ha avuto voto 3 - 4 secondo la cate- goria dell' attrazione (il canyon Colo- rado ha avuto il massimo voto - 5), che lo mette in fila tra i più attraenti ed eccitati fiumi per fluitazione. Nel canyon ci sono più di 80 molto inte- ressanti e grandi caverne. Il Tara e anche il più grande europeo deposito dell' acqua potabile, così potete anche berla! Il più selvatico, bello e chiaro fiume montano in Montenegro che si chiama »La lacrima dell' Europa« sgorga sotto i Komovi (1250 m) e scorrendo lungo il canyon 144 km fino a Scepan Polje (433 m) con il fiume Piva fa il Drina, uno del più lungo e il più ricco dell'acqua dei fiumi nell ' Eu- ropa sud - orientale. Rafting (in inglese si può tradurre »fluitazione sulle acque veloci« e nata dal bisogno per trasporto di legna da alti regioni montani fino alle segherie, e per questo a buon mercato e efficace tra- sporto si usavano i correnti di fiume. Gli uomini che facevano questo si chiamano "Triftari", tra cui i pili famosi sono stati triftari sul Drina, Tara, Ibar, Lim. Dato che con il tempo questo mezzo di trasporto e sopravissuto e sostituito a stradale, la fluitazione è adesso una forma di offerta turistica.

Questa fluitazionè da Brstanovica a Scepan Polje, con lunghezza circa 18 km dura 3 - 4 ore. Su questa parte ci sono 21 torrenti (ci sono 50 torrenti sul fiume Tara).

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Il Lago di Skadar

Il Lago di Skadar è il più grande de- lla penisola balcanica ed apparti- ene per il 65% circa al Montenegro mentre il restante 35% è in territorio albanese. Il lago è alimentato da ci- rca 50 sorgenti che, insieme ai fiu- mi, rendono l’acqua fresca e traspa- rente. Intorno al lago esiste una fitta foresta mentre una ricca vegetazio- ne acquatica copre circa 34 kmq. Nel lago, che è un parco nazionale, vivono circa 842 specie d’alghe, 50 specie di pesci e 270 specie di uccelli, dei quali alcuni sono molto rari come il pellicano riccio, il cormorano pigmeo e il mignattino piombato. Il lago aveva già nell’antichità una grande importanza economica, con la pesca, il commercio e l’agricoltura ed era anche il centro del regno illirico nell’età antico e di quello slavo nel Medioevo. Sulle sue rive e selle isolette erano situate importanti città, fortezze, monasteri e chiese, i resti dei quali si trovano ancora, insieme ai pittoreschi villaggi dei pescatori. Anche oggi la pesca di carpa e delle anguille è un’attività importante e i pesci affumi- cati in modo tradizionale sono una vera prelibatezza. Sulla riva del lago ci sono anche due cittadine, antichi centri urbani, dell'architettura particolare, e luoghi molto importanti per lo sviluppo dello stato montenegrino: Virpazar e Rijeka Crnojevića. Entrambe sono ben conosciute anche oggi, specialmente per i ristoranti nei quale si servono le specialità tradizionali. Sfondo meridionale del lago, la regione di Crmnica è conosciuta per il migliore vino del Montenegro, che abbinato alla carpa del lago affumicata soddisferà anche i più sofisticati amanti del buon cibo e delle bevande.

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Аlbania - Tirana

L’Albania diventa una meta turistica, non solo per gli stessi albanesi, ma anche per gli stranieri. Una volta uscita dalla cronaca nera dei media europei, mentre gli stereotipi negati- vi vengono consegnati al passato, l’Albania ritorna a essere una sco- nosciuta alle porte dell’Unione Europea, e come in molti amano definirla “l’ultimo mistero” di questa parte del mondo. Skadar è una città dell'Albania nordoccidentale,  situata sul lago di Skadar, alla confluenza dei fiumi Bojana e Drin. Skadar è un po- lo commerciale e industriale; i principali prodotti delle manifatture locali sono tabacco, tessuti, articoli in pelle, cemento e materiali da costruzione. L'abitato sorge ai piedi di una cittadella veneziana costruita nel XV secolo e arroccata su una collina. Tirana è dal 1920 la capitale dell'Albania. Con la sua popolazione di oltre 700.000 abitanti, è il principale centro politico, industriale e culturale dell'Albania ed è la sede delle principali istituzioni nazionali. La città è una delle più interessanti da visitare, vi si trovano numerosi monumenti culturali, una serie di notevoli siti culturali e storici, e diversi musei. Fondata nel 1614 dal generale ottomano Sulejman Pasha, che vi fece edificare una moschea, Tirana ha iniziato il suo sviluppo a partire dal XVIII secolo. La città, che ha subito una forte cementificazione durante il periodo del regime comunista, ha cominciato a trasformarsi a partire dai primi anni del XXI secolo, operando importanti cambiamenti: molti palazzi abusivi sono stati demoliti e sono sorti numerosi spazi verdi. Diverse strade sono state ricostruite. La città ospita oggi una serie di moderni edifici di grandi dimensioni, residenziali e statali di recente costruzione.

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Croazia - Dubrovnik 

Una città che lascia senza respiro. Completamente conservata, sfarzo- sa metropoli rinascimentale, uno dei centri commerciali medievali piu importanti del Mediterraneo, a suo tempo abitata da straricchi comme- rcianti ma anche da ammiratori e mecenati dell’arte. Il connubio della bellezza e della ricchezza e evidente ovunque! Palazzi antichi, viuzze misteriose, imponenti chiese ma anche gallerie d’arte contemporanea, ristoranti, bar e negozi. Dubrovnik svela un percorso singolare nel pa- ssato, ma non dimentichiamoci anche delle pietanze mediterranee e il fantastico shopping! Dubrovnik porta il titolo di perla dell’Adriatico sopra- ttutto grazie al suo ricchissimo patrimonio storico–culturale, tanto che anche il famoso George Bernard Show scrisse che “coloro che cercano il paradiso terrestre, devono venire a Dubrovnik”. Nel corso del secolo sco- rso, milioni di entusiasti sognatori hanno seguito il suo consiglio; da ormai più di cento anni, infatti, Dubrovnik è un centro turistico della Croazia meridionale da cui non si può prescindere. Ma l’elemento maggiormente riconoscibile della città storica, posto sotto l’egida dell’UNESCO, è la sua cinta muraria intatta, che attornia la città ininterrottamente per 1.940 metri. Le mura di Dubrovnik rappresentano uno dei sistemi difensivi più belli e più solidi dell’intero Mediterraneo, pieno com’è di fortificazioni, bastioni, torri e fortezze indipendenti. Una passeggiata su di esse consente di avere un quadro completo di tutte le bellezze di pietra della Città, dominate dalla più famosa via di Dubrovnik, lo Stradun, la strada più breve per andare dalla porta orientale a quella occidentale.

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Bosnia e Erzegovina - Mostar 

Il fascino di Mostar, capoluogo del Cantone Erzegovina-Neretva e anti- co crocevia di popoli e civiltà. Come molte città antiche, Mostar è cre- sciuta gradualmente nel corso del tempo vantando una storia di oltre cinque secoli. L'antico centro citta- dino, situato lungo entrambi i lati del famosissimo Stari Most (Ponte Vecchio), rappresenta un'attrazione davvero unica.  Il Ponte Vecchio di Mostar era stato costruito nel 1566 dall'architetto turco Hajrudin, che aveva disegnato una curva elegante sospesa sulle rocce, leggermente asimmetrica per sfruttare l'appoggio naturale delle sponde. Accompagnati dal fruscio turbinoso del fiume smeraldo, la Neretva, i visitatori possono ammirare i simboli della città vecchia, il quartiere di epoca ottomana con splendide moschee del XVI secolo, torri, case e bagni turchi, oltre alle numerose piccole botteghe artigiane dei "kujunžije" (battitori di rame) che animano le strade con il brulicare delle loro attività quotidiane. Mostar è anche un gioiello inca- stonato in una natura rigogliosa e incontaminata: per questo, oltre che per le sue emergenze artistiche, ha da sempre attratto sia turisti che pittori e poeti che l’hanno visitata, amata e immortalata nelle loro opere. Mostar è, infine, un luogo che incanta per la sua storia e la sua cultura, frutto dell' incontro tra oriente e occidente, una miscellanea di tesori ed essenze che ancora si respira nell'atmosfera passeggiando per le sue antiche strade.

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Bosnia e Erzegovina - Trebinje

Trebinje è situato nella valle del fiu- me Trebišnjica ed è circondato dai tipici rilievi carsici che caratterizzano tutto il territorio dell’Erzegovina, tra laghi, rilievi e il Mare Adriatico.  Citta- dina che non ha più di trentamila abitanti, con il profumo di Bisanzio e molti monumenti del periodo ottomano come il bellissimo ponte di Arslanagic, era e sempre trivio, inclemente, durante la Storia esposto a venti, proprio come posto dove si trova. Il picco della gloria e potere era il 13esimo secolo quando nei libri era descritto come piccola Venezia, per i numerosi ponti sul fiume Trebi- snjica. E per il fatto che si era sviluppato su tutte le due rive. Alla fine del 19esimo secolo Trebinje comincia ad assomiglirare a una citta’  europea. Oggi di nuovo lotta per  il suo posto nella cultura europea. Il famoso poeta Jovan Ducic (1871-1943) e’ stato nato a Trebinje, la citta’ a cui ha lasciato il suo patrimonio artistico. Ogni anno agli inizi del novembre si organizzano i giorni di poesia di Ducic. Gracanica di Erzegovina - il mausoleo del princi- pe di poesia Jovan Ducic. Situato sulla collina Crkvina e può essere visto da ogni punto di Trebinje - il più bello edificio sacro di tutta l'Orientale Erze- govina. Memorial complesso comprende la chiesa di Nostra Signora, con la torre campanaria, casa di vescovo, biblioteca, anfiteatro, galleria, salone per banchetti, fontana e giardino estivo. Monastero Tvrdoš (risale a IV-VI secolo), è dedicato alla Assunzione di Vergine Maria. Antico monastero si trova sulla sponda del fiume. Oggi è la sede della diocesi di Zahum ed Erzegovina. Vi si è tenuta la continuità della tarda antichità, anche se era ripetutamente distruto e restaurato. Nel 1694, nella lotte tra i Veneziani e i Turchi monastero era distrutto. Tutto l'inventario era allora trasferito nel monastero Savina vicino a Herceg Novi, dove si conserva anche oggi.

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